Cuvee S 1997 – Salon

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Vi voglio raccontare di un’altra grandissima bevuta che ho avuto la fortuna di fare nei mesi scorsi. Ma prima, per capire di cosa stiamo parlando, un breve riassunto estratto dal sito dell’azienda

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Salon è uno Champagne unico.  In origine era il prodotto di un solo uomo, Aimé Salon; da una sola regione, la Côte de Blancs; da un unico cru, Le Mesnil-sur-Oger; da un vitigno unico, Chardonnay; e da una sola annata, senza alcuna miscelazione di sorta. Creata nel 1911 con la prima annata 1905, Champagne Salon è la creazione di un uomo, un intenditore di champagne incantato, poi sedotto dal terroir di Le Mesnil. All’inizio del 20 ° secolo ha appena creato il Blanc de Blancs. L’annata prima nota era il 1905. Dopo la tragedia della guerra, è stato incoraggiato dai suoi numerosi amici a sfruttare più pienamente il suo vino… Questo Champagne è prodotto da un vigneto di un ettaro di proprietà di Salon denominato “giardino di Salon”, e da 19 altre parcelle più piccole a Mesnil-sur-Oger, scelte da Aimé Salon all’inizio del secolo. I vini riposano sui propri lieviti in bottiglia per una media di 10 anni, guadagnando in complessità e finezza. Presieduta da Aimé Salon fino alla sua morte nel 1943, l’azienda è stata poi lasciata al nipote. Nel 1988, Champagne Laurent-Perrier, un’ azienda a conduzione familiare, è diventata l’azionista di maggioranza di Champagne Salon. Oggi, la casa di Salon, insieme con il suo antico vicino e la sorella, Champagne Delamotte (la quarta più antica casa di Champagne, fondata nel 1760) è diretto da un uomo, Didier Depond

Dicevamo, uno champagne unico, prodotto in sole 37 annate nel secolo scorso e attualmente in commercio l’annata 2002, la prima del nuovo millennio. La cuvèe che ho degustato è il 1997, che a detta degli esperti risulta una grande annata, ma veniamo al rapporto sensoriale:

Brillante giallo paglierino carico tendente al dorato, naso di grande complessità ed eccellente con  sentori minerali, note burrose, note di frutta ancora fresca a dispetto degli anni (incredibile!!!), mela su tutti, poi agrumi, fiori gialli freschi, miele…se avessi più tempo sicuramente si amplierebbe il bagaglio. In bocca grande morbidezza, buona alcolicità,e acidità ancora presente che sostiene l’equilibrio, e ne ravviva la beva. Bella l’intensità e grande qualità anche in bocca, con ritorni di agrumi e frutta, e lunghezza interminabile

94/100 oggi, chissà dove potrà spingersi…..

 

Alla prossima!!!

 

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