Etna wine tour: Benanti

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Era da tempo che desideravo conoscere da vicino le realtà che operano in un territorio unico come quello dell’Etna e ho iniziato il mio tour degustativo da Benanti, una delle cantine più rappresentative per storia e qualità dei prodotti. L’azienda nasce nel 1988 ad opera di Giuseppe Benanti, imprenditore nel settore farmaceutico ma con una grande passione per il vino. Nel corso degli anni hanno visto la luce diverse etichette, anche in luoghi diversi dall’Etna come l’area di Pachino. Questo ha portato ad ampliamento delle conoscenze su vitigni e terreni, fino ad arrivare ad una consolidazione del pensiero che troviamo perfettamente rappresentato dall’attuale filosofia produttiva. Benanti possiede oggi 24 ettari e punta alla valorizzazione delle varietà che sui suoli vulcanici hanno trovano la terra d’elezione: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante, con una produzione che non mira alla quantità ma alla qualità, unita ad una fedele aderenza al territorio. Arrivo nella località di Viagrande (CT), dove ha sede l’azienda, a metà mattina sul finire di Ottobre con tempo stupendo e clima primaverile. L’accesso è attraverso un piccolo cancello poco visibile dalla strada, ma è sufficiente varcare la soglia per ammirare tutta la bellezza di questa realtà, dove gli edifici che raccontano l’antico mondo contadino si fondono alle splendide vigne poste sullo sfondo a delineare le pendici della collina. Vengo accolto con altri sommelier da Salvino Benanti, che assieme al fratello Antonio è alla guida dell’azienda con l’immancabile supporto del padre Giuseppe. La visita inizia nella sala degustazioni con una mini lezione sull’Etna e i suoi versanti, utile a comprendere l’influenza delle condizioni pedoclimatiche sui vitigni e quindi sui vini che ne derivano. Con un calice di ottimo Etna Bianco DOC ci spostiamo in vigna per un interessante passeggiata attraverso vigne secolari e altre più giovani. L’effetto del suolo vulcanico sotto i piedi è sorprendente ed il profumo da esso emanato è qualcosa di affascinante che trova corrispondenza nelle sensazioni presenti nel bicchiere. Splendido il contrasto tra il nero della terra e l’azzurro del cielo, poi il verde delle foglie delle viti e dei cactus, in lontananza il mare. Durante la passeggiata Salvino ci racconta del passato, presente e delle sfide future, mostrandoci i terreni nei quali verranno impiantate le nuove vigne. Proseguiamo nel bellissimo palmento, oggi in disuso, che costituisce una testimonianza di raro valore storico. Nello stesso edificio è posta una bellissima sala adibita alle occasioni formali e alle degustazioni, adornata da bellissimi quadri – altra passione di Giuseppe Benanti – e di bottiglie d’annata. Assaggiamo un Nerello Mascalese del 2012, poi nella barricaia il Nerello Mascalese 2014: entrambi i vini raccontano l’essenza di una cantina che mira alla naturale espressività delle uve, con il primo che sorprende per la notevole eleganza, mentre il secondo risulta dotato di maggiore austerità legata al tannino, ma comunque godibile.

Purtroppo, visti i ritmi serrati di una giornata carica di impegni, sono dovuto ripartire con il rammarico di non aver assaggiato altri vini. Seconda tappa di giornata “I Vigneri”, che vi racconterò nel prossimo articolo.

 

 

www.vinicolabenanti.it

Via Garibaldi, 361
95029 - Viagrande (CT) 
tel 095 7890928
e-mail: info@benanti.it

 

 

Alla prossima!!!

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