Michele Satta

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Trovandomi a Bolgheri per il week end, decido di prenotare una visita all’azienda Michele Satta. Questa volta non per casualità, ma perchè sono da anni un estimatore dei vini prodotti.

E’ una splendida e soleggiata mattinata di inizio Settembre, nonostante la prenotazione dell’ultima ora, e i lavori di travaso in cantina, con fidanzata, amici e loro bambini, veniamo accolti con gentilezza ed ospitalità. Facciamo così una rapido tour della barricaia e del locale dedicato ai bianchi, con i fermentatoti in IMG_2402acciaio inox. Successivamente ci accomodiamo nella sala degustazione, che si trova all’ingresso della cantina, per l’inizio degli assaggi. Ci vengono serviti nell’ordine il Bolgheri Rosso, il Costa di Giulia e il Piastraia (a mio avviso ottimo). Poi, con grande piacere arriva il proprietario  Michele Satta, che si presenta, e si siede con noi. Nasce così una piacevole conversazione, dalla quale sono emersi i pensieri, non comuni, ma soprattutto il pensiero dell’uomo – viticoltore. La sua filosofia produttiva, dall’inizio coraggioso, con i primi vigneti in affitto, fino ai risultati odierni, è emersa con semplicità, nitidamente. Tradizione, rispetto del terroir, ma anche innovazione e rottura dello schema di visione classico dell’area, considerata terra di grandi e costosi rossi (vedi Sassicaia), che si dimostra adatta anche alla produzione di grandi vini bianchi. E poi la famiglia, l’importanza degli affetti e dei valori che essa racchiude, quale linfa vitale e segreto per il successo quotidiano. Ritornando al discorso dei bianchi, assaggiamo anche il Giovin Re, che è a mio avviso un grandissimo vino, ottenuto da uva Viogner 100%, di cui parlerò in articolo dedicato. I campioni degustati, a partire dal “base”, fino ai pezzi più pregiati, denotano facilità di beva e tannino di rara eleganza che, come mi conferma anche lo stesso Satta, sono un marchio di fabbrica dell’azienda e uno stile ricercato.

Sulla qualità della produzione non avevo dubbi, ma dopo questa piacevole 2 ore, dove ho scoperto il “dietro le quinte”, e assaporato vini che non conoscevo, mi permetto di consigliare a tutti questa azienda e, a chi fosse di passaggio, anche una visita alla cantina e agli splendidi vigneti.

http://www.michelesatta.com

Alla prossima

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