Ventolaio

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Ventolaio è stata una delle migliori scoperte enologiche che ho fatto negli ultimi anni, e ricordo esattamente il momento della “folgorazione”, quando dopo aver assaggiato un Rosso di Montalcino di loro produzione nell’ambito di una manifestazione, assieme ad altri colleghi, ci siamo guardati negli occhi come a dire “tanta roba!”. Da allora questa piccola cantina è una delle mie preferite quando parliamo di Sangiovese e, come ho già raccontato in altro articolo, ho avuto modo di visitarla nei mesi scorsi.Ventolaio sorge in una posizione privilegiata a sud dell’abitato di Montalcino, posta su una splendida collina tra le località di Sant’Antimo e S. Angelo in Colle, ed è condotta dai proprietari Luigi Fanti e sua moglie Maria Assunta, con il supporto dei figli, Baldassare e Manuele. La storia è piuttosto recente, tutto inizia infatti sul finire degli anni ’80 quando Luigi decide di ristrutturare il casolare di famiglia, ampliando con l’occasione anche la superficie vitata a disposizione. Nel 2000 escono in commercio le prime bottiglie e la struttura pocanzi citata diviene, oltre che cantina, anche l’abitazione dei titolari, ed è oggi in grado di ricevere gli ospiti grazie ad alcuni funzionali appartamenti. Da sempre questo è il regno del Sangiovese che qui beneficia di un’ottima esposizione, terreni ricchi in minerali e, come testimonia il nome dell’azienda, di una ventilazione costante, elemento questo che salvaguarda i grappoli nelle calde giornate estive e li asciuga dopo le piogge. Sono 14 gli ettari vitati posti ad altezze comprese tra i 300 e i 450 metri, su suoli tendenzialmente galestrosi, con variabilità in termini di dotazioni di calcare, ferro e sabbia. L’azienda non ha una certificazione biologica ma di fatto opera secondo tali principi e i vigneti vengono curati a mano ogni giorno. Passando in cantina si percepisce il rispetto della tradizione con l’utilizzo di botti grandi, ma anche una grande attenzione per la pulizia, elemento imprescindibile per la produzione di vini di qualità. Dal 2013  la conduzione enologica è nelle mani di uno dei massimi esperti di Sangiovese, Maurizio Castelli, che dopo aver assaggiato alcuni campioni di botte ha compreso il grande potenziale e si è immediatamente offerto di collaborare con loro. Un percorso che fino a quel momento aveva dato già ottimi risultati, ma che secondo la proprietà poteva essere migliorato, da quella considerazione scaturisce la decisione di separarsi dal precedente enologo, con cui avevano lavorato a partire dalle prime bottiglie. Quello che mi piace di Ventolaio è che si tratta di una piccola realtà a dimensione famigliare, con una produzione di circa 50.000 bottiglie tra Rosso di Montalcino, Brunello e un IGT. Un marchio capace di farsi conoscere esclusivamente attraverso la voce e il richiamo del vino, infatti chi vuole acquistare le bottiglie deve recarsi direttamente in cantina (oppure chiedere al sottoscritto… ndr), come fanno già da un pezzo anche  i buyer provenienti da ogni parte del mondo. Oltre ai vini anche ottime grappe di Brunello e olio extra vergine di oliva. Per l’occasione vi racconto due Rossi di Montalcino che ho assaggiato di recente, che raccontano bene Ventolaio, il suo territorio , attraverso due annate molto diverse.

 

 

Rosso di Montalcino 2013

100% Sangiovese

Rubino che vira al granato. Naso ricco e variegato che spinge aromi floreali di violette, peonie, poi mirtilli, melograno, piccoli frutti rossi, lievi cenni di torrefazione, liquirizia, sottobosco e curcuma. Sorso succoso, generoso ed elegante per merito di tannini integrati e freschezza importante, che rende quasi impercettibile il comunque cospicuo (15%) peso alcolico. Ne guadagna in termini di lunghezza e pulizia, risultando gradevole e mai pesante.

 

 

Rosso di Montalcino 2012

100% Sangiovese

Rubino scarico attraversato da nuance granate. Buona la forza in olfazione con note complesse di visciola e lampone, violette appassite, tabacco da sigaro, noce moscata e un tipico sottofondo ferroso. L’ingresso in bocca è caldo e avvolgente, poi esce l’acidità (che non manca mai in ogni annata) trasportando con se accenni di melograno e arancia sanguinella. Il tannino sposta gli equilibri ma è di pregevole tessitura e il finale di bocca risulta piacevolmente tostato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.ventolaio.it

Loc. Ventolaio, 51
53024 - Montalcino (SI) 
tel: 0577 835779
e-mail: info@ventolaio.it

 

Alla prossima!!!

 

 

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