Villa Canestrari

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La storia ha inizio nel 1888 grazie ad una felice intuizione di Carlo Bonuzzi, esponente di una casata proprietari terrieri che, dopo aver concluso gli studi in enologia, mette in pratica le esperienze apprese nei terreni di famiglia avviando così la produzione vinicola. L’ottima ubicazione dell’azienda a Colognola ai Colli (VR), in quella che è chiamata Val d’Illasi, ha regalato la possibilità di cavalcare due importanti zone vinicole come Valpolicella e Soave, diversificando così spontaneamente le tipologie dei vini prodotti, con rossi da un lato e bianchi dall’altro. Per arrivare all’attuale denominazione dell’azienda dobbiamo attendere gli anni ’90 e la terza generazione, quando dalla “fusione” delle famiglie Bonuzzi e Franchi – entrambe con oltre 120 anni di tradizione vinicola alle spalle – prende vita il nuovo progetto di Villa Canestrari, un brand che ancora oggi si muove secondo una filosofia orientata verso la massima espressione di territorio, tradizione e qualità. I vigneti beneficiano del particolare microclima che si viene a creare grazie alla conformazione delle Alpi, unito all’effetto mitigatore del vicino lago di Garda. I terreni sono di origine fluvio-glaciale e vulcanica, con le varietà poste a dimora nelle posizioni più congeniali alla loro ideale espressione: Corvina e Rondinella per dar vita ai grandi rossi di Valpolicella, Garganega e Trebbiano per i bianchi di Soave. In cantina tradizione e innovazione trovano un’accordo armonico fondamentale per lo sviluppo delle caratteristiche di ogni vino, il luogo ideale per una corretta elaborazione ed evoluzione di ogni vino, con una proposta basata su tredici etichette in grado di soddisfare i consumatori, a cominciare dai vini spumanti fino ai dolci come il Recioto, per un volume complessivo di circa 180.000 bottiglie.
Nell’articolo vi racconterò le impressioni sensoriali dei bianchi della sponda di Soave, ma prima è doveroso segnalarvi che le famiglie hanno reso omaggio a chi li ha preceduti, agli avi che tutto hanno creato, con un museo del vino che ospita gli strumenti di lavoro e le testimonianze di oltre un secolo di duro e appassionato lavoro in vigna.

 

 

Soave VIGNE DE SANDE 2014

Garganega 85%, Chardonnay 10% e 5% altre varietà

Di limpida veste paglierino con sfumature giovanili verdognole. Naso delicato e semplice, privo di defezioni, con ricordi di tiglio, melissa, erba di campo, poi biancospino, toni fruttati di mandorla, pesca, mela e bergamotto. Alla beva denota una consistenza oleosa al palato, che regala avvolgenza per poi lasciare il posto ad una freschezza agrumata, quasi come un morso al limone, seguita una da scia di sensazioni aromatiche giovani, con il finale di mela verde.

 

 

 

TANBE’ 2013

Garganega 34%, Traminer Aromatico 33%, Sauvignon 33%

Giallo paglierino acceso. Spinta olfattiva delicata che parla principalmente una lingua floreale con tocchi di gelsomino, fiore di pesco, glicine, che sfuma in una macedonia esotica di mango e papaya. All’assaggio si caratterizza per forza acida e buona mineralità, messe a contrasto da una componente alcolica comunque presente, con una scia retronasale di potenza sufficiente a percepire  ananas e kumquat.

 

 

 

Soave Superiore AUGE Riserva 2012

Garganega 85%, Chardonnay 10% e 5% altre varietà

Paglierino compatto che presenta bagliori dorati. Forte nella sfera aromatica che scandisce fiori, frutti e spezie: ginestra, glicine, note erbacee che si affacciano tra sensazioni di mango, pesche, agrumi, infine spezie dolci e una sottile nota di pietra di fiume. In bocca appare esplosivo mentre si allarga su ricchezza fruttata unita a freschezza, dimostrando di avere i connotati del vino bianco da lunga conservazione in cantina.

 

 

 

Recioto di Soave ALESIUM 2011

Garganega e Chardonnay

Da uve appassite circa 90 giorni. Veste  di oro antico, di ottima lucentezza. Entra in punta di piedi al naso, mostrando un ventaglio aromatico decisamente vario con albicocca, pesca in confettura, fiori macerati di gelsomino e biancospino, mandorla, cera da’api, pinoli, poi lievi speziature e toni di sottobosco. Passando al sorso dopo le sensazioni dolci e caloriche viene perfettamente rimesso in piedi da acidi e note sapide importanti, in fondo rimane il ricordo di frutta secca e confetture.

 

 

 

 

www.villacanestrari.com

Via Dante Broglio, 2 37030 Colognola ai Colli – Verona
Tel. +39 045.7650074 Fax +39 045.6170120
e-mail: info@villacanestrari.com

 

Alla prossima!!!

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