Caiarossa

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Caiarossa vede la luce nel 1998, successivamente nel 2004 viene acquistata dal gentlemen olandese Eric Albada Jelgersma, già proprietario di due Chateaux Grand Crus Classé in Margaux – Chateau Giscours e Chateau du Tertre – che individua in questo luogo il posto giusto per portare l’esperienza francese e adattarla al territorio della costa Toscana. Caiarossa significa ghiaia rossa, a testimoniare il profondo legame con il luogo e con l’elemento fisico che funge da filo conduttore fra gli eterogenei terreni di proprietà. Quando vi arriviamo la prima cosa a colpire è la posizione dei vigneti, posti sui fianchi di una vallata disposta ad imbuto e rivolta al mare – visibile sullo sfondo – delle cui brezze traggono giovamento. I filari sono fitti, con densità d’impianto di circa 9.000 ceppi per ettaro. IMG_2977In base alla diversa composizione dei terreni sono stati individuate le parcelle più adatte ad uno specifico vitigno. Tra le cultivar a bacca rossa troviamo Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Sangiovese, Petit Verdot e Alicante. Per quanto riguarda le uve bianche troviamo Viognier, Petit Manseng e Chardonnay. Recentemente sono stati acquisiti ulteriori terreni che saranno produttivi nei prossimi anni. In vigna vengono seguiti scrupolosamente i principi della biodinamica – con tanto di certificazione Demeter – mentre l’architettura della cantina è ispirata alla geo-biologia e alla disciplina orientale del Feng Shui. IMG_2978L’azienda è costituita da un’unico blocco strutturale di colore rosso, a mio avviso incastonato perfettamente nel contesto e che, se da fuori appare semplice ed essenziale, al suo interno nasconde delle sorprese. E’ evidente già prima di entrare che la struttura è stata concepita per sfruttare al massimo la luce esterna, con una grande finestra a donare luminosità alla bellissima cantina. Questa è stata realizzata in modo da sfruttare la gravità per l’ottimizzazione massima delle fasi lavorative. IMG_2982Essa si presenta come una sorta di piccola cattedrale, con il soffitto posto ad un’altezza di circa 30 metri. Le uve sono introdotte dall’alto e dopo aver superato un’ulteriore selezione manuale, vengono pressate e passano al piano inferiore, nelle vasche oppure nelle botti troncoconiche per svolgere le fermentazione alcolica. Successivamente, sempre per gravità, le masse vinose vengono convogliate in altre vasche per svolgere la fermentazione malolattica. Sotto il livello del suolo vi è l’ultimo piano dove sono poste le barrique per la maturazione dei vini. La particolarità di questo locale, sempre d’ispirazione Feng Shui, è la presenza di una sorta di fossato riempito con pietre, all’interno del quale è posizionato un cavo che affonda nel terreno. Lo scopo è quello di trasportare l’energia negativa al di fuori dell’ambiente. IMG_2985Concludiamo, come vuole la tradizione, con una degustazione di alcuni prodotti. Assaggiamo nell’ordine un Pergolaia 2009, un Caiarossa 2005, l’Oro di Caiarossa 2009 e l’ultimo arrivato in casa, l’Aria dell’annata 2011. Nel primo si percepisce l’impronta del Sangiovese a donare freschezza e slancio. Il Caiorossa invece beneficia dei 10 anni di invecchimento, esprimendo grande complessità e finezza. L’Oro, il passito di casa, è un concentrato di frutta e fiori, con eleganti note speziate ed infine l’Aria, ci ha colpiti per la potenza e pulizia dei profumi, ma soprattutto in bocca, dove si muove con delicata avvolgenza. I vini proposti sono risultati degni testimoni della filosofia produttiva e la qualità della materia prima, per tipicità ed espressività, dimostra che ogni grappolo è al “posto giusto”. Il team, capitanato dall’enologo Dominique Genot, dona vita a vini eleganti e di pregevole trama, evidenziando una grande abilità nell’assemblare le masse vinose, anche e soprattutto grazie ad una fedele lettura di quello che l’annata ha regalato.

 

 

Queste sono altre immagini dell’azienda:

 

Per maggiori informazioni www.caiarossa.com

Alla prossima !!!

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