La Bora di Kante 2006

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La bora, il formidabile vento che soffia nel nord-est del nostro Paese, vista la sua potenza costringe le persone ad aggrapparsi per restare salde a terra. Lo stesso istinto spinge le viti di zone come il Carso sempre più in basso nel duro terreno roccioso, ma per la vigna la bora ha anche effetti positivi in termini di escursione termica e di asciugatura. Edi Kante ha reso omaggio a questo effimero compagno delle sue giornate in vigna con questa etichetta che produce solo in annate ritenute idonee: uno Chardonnay in purezza da viti allevate ad alta densità, che dopo la fermentazione viene lasciato riposare un paio d’anni in barrique esauste, per restare almeno altri 5 fermo in bottiglia prima di uscire sul mercato.

Bicchiere_bora

La veste oro pallido è resa lucente da un’ancora vibrante acidità. Passo il calice al naso e scopro una serie note coerenti con l’età e tipologia: citronella, cera d’api, frutta esotica candita, spezie dolci (tabacco delicato e vaniglia), rosa gialla, calendula. In bocca non delude le aspettative e dal primo sorso mi rivela la sua potenza, un’energia che non si esprime con spinta verticale ma piuttosto sull’ampiezza, in estensione. Ritorni agrumati, di frutta matura (albicocca, ananas) e spezie, mi accompagnano a lungo sospinte da un’ondata di freschezza ancora impetuosa e da una sapidità dirompente. Dieci anni e non sentirli…

3 tappi

 

 

 

Alla prossima!!!

 

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