La Valentina, vini d’Abruzzo

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La famiglia Di Properzio fino agli anni Ottanta non aveva una storia vitivinicola alle spalle – essendo loro imprenditori nel ramo petrolifero – ma coltivava da sempre un forte senso di appartenenza alla propria città, Pescara, e più in generale all’Abruzzo. Il vino era sempre stato nel loro cuore e sul finire degli anni ’80 decisero di estendere l’esperienza imprenditoriale, trasformando questa passione in un’attività. Così nel 1989 Lorenzo Di Properzio, il padre, acquista una fattoria posta in posizione privilegiata sulle colline dietro Pescara. La fattoria si chiamava La Valentina, nome che verrà mantenuto anche per l’azienda vinicola. A muovere i primi passi e a 2dare l’impulso decisivo è uno dei figli, Sabatino, che successivamente verrà affiancato anche dagli altri fratelli. Lui ha le idee chiare ed i principi che muovono l’impresa sono gli stessi che troviamo ancora oggi: produrre vini di territorio o meglio, raccontare il territorio attraverso il vino. Vengono piantate le varietà della tradizione, quelle che nel tempo si sono adattate al terroir, come Trebbiano, Fiano, Pecorino e soprattutto Montepulciano, vitigno in cui La Valentina ha puntato molto (avendo in cambio grandi risultati), credendo fermamente nell’elevato potenziale di questa antica bacca e spingendone la valorizzazione nelle forme tradizionali ovvero in rosso e rosato. C’è quindi dall’inizio l’assunto che la massima espressione varietale delle uve, unita alla tipicità, al tratto distintivo e marcante dato dal “luogo”, è realizzabile solo se la pianta è perfettamente inserita nel contesto. La superficie vitata si attesta oggi intorno ai 40 ettari, distribuiti in varie località. Troviamo il vigneto principale – autentico cru – chiamato “Bellovedere” sulla collina si Spoltore, ad una quota di circa 200 metri s.l.m. orientato verso il massiccio della Majella. Gli altri vigneti sono posti nelle località di San Valentino e Scafa tra i quali il più giovane, il “La Bianca”, caratterizzato da un’elevata densità d’impianto. La pergola abruzzese è invece il sistema sposato per l’allevamento della vite per gli altri vigneti, con densità più basse. In vigna è proibito l’uso della chimica. L’apposita indicazione No pesticide viene riportata su tutte le etichette a testimoniare la filosofia aziendale.5 Per quanto riguarda la consulenza enologica la persona scelta, per concretizzare in bottiglia quella che è la visione del vino, è il toscano Luca D’Attoma, noto per numerose collaborazioni e creatore di altrettanti vini di successo. In cantina troviamo acciaio per i vini bianchi e rosati, mentre per i rossi legni di varie dimensioni, a partire dalle barriques fino a grandi botti di rovere di Slavonia. La produzione è orientata su vini da monovitigno suddivisi su due linee, la classica e la terroir. 4La prima, concepita per la massima espressione del vitigno, è quella ideale per comprendere l’azienda, per capire la filosofia produttiva. La linea terroir vede protagonisti i vigneti migliori e le uve migliori, allo scopo di comunicare al consumatore la più elevata espressione territoriale di ogni vitigno coltivato. Le tecniche impiegate in cantina sono quelle ritenute più idonee a liberare quello che l’annata ha offerto, rispettando la materia prima e cercando di evidenziare i tratti tipici varietali e ambientali. I vini da me assaggiati e che vado a raccontarvi fanno parte di entrambe le gamme.

 

Trebbiano d’Abruzzo 2014

Trebbiano 100%

IMG_3066Giallo paglierino carico, di bella luminosità. Al naso discreta spinta aromatica, con riconoscimenti di mela golden, nespola, ananas, agrume, tocchi floreali di biancospino e ginestra, una nota minerale. In sottofondo una leggera sfumatura di erba di campo e asparago. In bocca, dove troviamo un corretto apporto strutturale, si percepisce una certa rotondità, che si farà nel tempo in quanto oggi la scena è favore di acidi e sensazioni minerali . E’ lunga la scia retronasale, con ritorni di frutta e agrumi.

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Cerasuolo d’Abruzzo 2014

Montepulciano 100%

IMG_3067Bella tonalità rosata, viva e luminosa. Forza olfattiva piacevole al primo impatto. Frutta rossa di rovo, succosa, con ricordi lampone, ribes e agrumi. Note floreali e tocchi vegetali, ne fanno un vino tipico e varietale. Al sorso da rilevare il bel corpo per la tipologia. La presenza glicerica rende il quadro più avvolgente, meno spigoloso, vista la grande sensazione acida che dona una freschezza importante. Di discreta intensità in entrata, si fa ricordare per le sensazioni agrumate, con accenni di polpa di arancia rossa e un finale fruttato di piccoli frutti rossi.

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Cerasuolo d’Abruzzo Spelt 2013

Montepulciano 100%

FullSizeRenderVeste rosso fragola, compatta e luminosa. Naso delicato, che gioca sulla finezza, con i toni fruttati vanno a braccetto con i floreali. Rose, lamponi, fragoline, una nota di grafite e ricordi di sottobosco. In bocca il vino è secco e si conferma docile con il palato. Anche in questo campione il gioco degli equilibri è spostato verso le sensazioni acido/sapide, ma sempre in modo elegante, non scontroso. I ricordi aromatici scorrono sulla scia di frutti rossi succosi rossi e scorze agrumate, per il tempo che basta a comprenderlo.

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Montepulciano d’Abruzzo 2012

Montepulciano 100%

FullSizeRender_1Rubino intenso e impenetrabile, con ultimi raggi porpora. Naso intenso e di bella qualità. Frutti di rovo, marasca, mora, piacevoli sentori floreali di rosa e violetta, speziatura che ricorda di incenso, sul fondo un tocco minerale. In bocca è caratterizzato da  un’importante corredo acido e da un tannino forte, ma ben levigato.Grazie alle giuste “morbidezze” Il tutto forma un’orchestra  quasi a tempo. La spinta è inferiore rispetto al naso, con ritorni di frutta scura e  delicati ritorni tostati, che rendono il finale di bocca leggermente amaricante.

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Queste alcuni scorci dei magnifici vigneti:

 

 

Per maggiori informazioni sull’azienda visitate il sito www.lavalentina.it

 

Alla prossima !!!

 

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