Massolino

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Arrivando a Serralunga d’Alba, piccolo centro abitato nel cuore delle Langhe, vengo colpito dalla bellezza del luogo, dalla grande tranquillità (poche auto di passaggio) e dal bellissimo panorama che, nei tratti liberi dalle case, si affaccia su una distesa di vigneti a perdita d’occhio. In questo contesto si trova l’azienda Vigna Rionda di Massolino. Ho un’appuntamento per una degustazione alle 14.00 e puntualmente, con la mia compagna e altre persone, veniamo accolti in cantina dalla contitolare Paola. Si percepisce subito la realtà aziendale e il legame con la tradizione. Botti grandi per i rossi e poche barriques, utilizzate prettamente per lo Chardonnay. Scendiamo poi nel reparto imbottigliamento dove oltre ai macchinari, sono presenti migliaia di bottiglie in stoccaggio e bancali pronti per partire per mezzo mondo. IMG_2586 IMG_2588 E’ qui che comincia il racconto. La storia risale alla fine dell’800, quando il bisnonno iniziò l’attività. Da allora l’azienda ha mantenuto la dimensione familiare, con oggi alla guida la terza generazione, con la stessa Paola e i due fratelli Franco e Roberto. La produzione  complessiva annua si aggira intorno alle 150.000 bottiglie. I vigneti, quasi tutti posti a Serralunga, sono coltivati a Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Vi sono alcuni ettari a Chardonnay, per i quali il nonno Giuseppe (detto Gisep) non stravedeva, in quanto era contrario ad un vitigno “straniero”. I risultati hanno fortunatamente smentito il nonno, visto il successo del prodotto. Risaliamo al piano terra per la degustazione. E’ presente una sala bellissima, ma soprattutto una stupenda terrazza panoramica. IMG_2670E’ un Sabato di fine Ottobre ma c’è un sole spettacolare e fa un caldo estivo. Cogliamo l’occasione e ci facciamo sistemare li in terrazza. Il panorama intorno è incredibile, l’autunno è percepibile solo dal colore delle foglie nei vigneti, con la luce e il colore blu del cielo, tutto sembra magico.

 

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Poi iniziamo con i vini e l’attenzione viene immediatamente attratta dagli splendidi nettari che ci vengono versati nei bicchieri. Il primo è il Langhe Chardonnay dell’annata 2013. IMG_2593Potente e polposo con naso di frutta gialla, fiori e note di burro e vaniglia, fuse benissimo nel contesto. Anche in bocca si conferma cavallo di razza, in grado di sorreggere abbinamenti importanti grazie a struttura e persistenza. Segue il Dolcetto d’Alba 2013, di buona fattura e di facile beva. I campioni successivi sono la Barbera d’Alba 2013 denominata Gisep e il Langhe Nebbiolo 2012. IMG_2595Il primo è stato concepito in onore del nonno Giuseppe, scomparso in tempi recenti. Paola ci racconta del personaggio, produttore infaticabile e testardo, che dopo aver superato mille ostacoli nella vita, è scomparso per un banale incidente. Entrambi i campioni, che sono risultati piacevoli al naso e in bocca, si distinguono per finezza e pulizia. Arriviamo così al sodo, al vertice della produzione, al Barolo.
IMG_2596 Il primo che ci viene servito è il Parussi 2009. Si presenta con un ventaglio odoroso di frutta, fiori rossi, note terziarie ed un netto riconoscimento di goudron. Segue il Margheria sempre della medesima vendemmia. Qui il gioco si fa serio, a partire da un naso complesso, che riesce ad aprirsi olfazione dopo olfazione, ad una qualità gusto-olfattiva memorabile. Arriva a sopresa anche il più blasonato, il Vigna Rionda, in questo caso un 2005. IMG_2598Se il Margheria ci aveva stupiti, questo ci ha conquistati per la qualità e la varietà dei profumi. Tutti netti e riconoscibili, con frutta in confettura e sotto spirito, rose in macerazione, una nota eterea di cera lacca, poi liquirizia, cuoio, grafite, ecc, ecc…Perfettamente equilibrato, scorre in bocca con l’eleganza della seta, accarezzando la bocca. Infinito, grandioso… Ci soffermiamo parecchio su questo campione, ci confrontiamo sulle impressioni a caldo e sul potenziale evolutivo. La scelta aziendale di attendere il vino in grandi botti di legno per quasi 10 anni ha ripagato ampiamente l’attesa!

Arriviamo purtroppo al termine di questa magnifica degustazione, assolutamente positiva per qualità dei prodotti, ottima accoglienza e location. Una volta usciti, dopo diversi minuti, il profumo e il gusto del vino erano ancora nitidi e percettibili a coccolare i nostri sensi…..

Consiglio vivamente una visita a questa splendida realtà.

Per maggiori info http://www.massolino.it

 

Alla prossima !!!

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