Trattoria da Oscar

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Mi riallaccio alla recente cerimonia di consegna delle celebri statuette per raccontarvi della Trattoria da Oscar, posta a Bevagna, un piccolo paese in provincia di Perugia. Trovandomi in zona, con la mia compagna, ci mettiamo a girovagare per le viuzze del piccolo borgo alla ricerca di cibo. Il paese appare deserto essendo inverno, ma soprattutto lunedì sera, quando finalmente dopo aver attraversato un passaggio tra alcuni edifici ci appare un’insegna: il menù posto all’esterno è allettante e decidiamo così di provare. Appena entrati veniamo accolti con grande entusiasmo dal padrone di casa, Filippo Artioli, lui che è chef ma soprattutto Oste (con la o maiuscola). salaUna volta seduti abbiamo da subito la sensazione di essere a casa, complici i pochi tavoli ben apparecchiati e l’atmosfera soft che, dopo aver girato a lungo con pioggia e freddo, ti fanno pensare che quello è il posto perfetto per l’occasione. Il menù è composto da poche portate – circa 3/4 per tipologia – ma tutte molto invitanti e la scelta non è facile. A spezzare la fame estrema arriva un gradito appetizer dalla cucina, che allieta il momento sacro della scelta delle pietanze e soprattutto della boccia di turno. Decidiamo di assaggiare un paio di antipasti quindi polpo al carbone su crema di porri e patate, poi uovo in cocotte di caprino di Colforcella di Cascia con verdure invernali, entrambi ottimi. A seguire i primi e optiamo per provare due versioni di ravioli fatti in casa: uno con borragine, gorgonzola e frutti di bosco, l’altro con zucca, burro, salvia e menta. Dimenticavo… da bere un’ottimo Trebbiano Spoletino Trebium 2014 dell’azienda Antonelli. Ero partito con l’idea di fermarmi al primo con l’opzione sul dolce ma, viste le ottime portate assaggiate, decido di provare una tartare di Chianina. Alcuni minuti per l’elaborata preparazione ed arriva un’enorme porzione, anticipata da un magnifico profumo a distanza. Uno spettacolo alla vista e per i sensi, tanto che quasi mi dispiace mangiarla. Grandissima veramente e ad avvalorare la scelta Filippo mostra il certificato di origine della carne, rigorosamente esposto a disposizione dei commensali. Dopo questo gudurisoso piatto chiudiamo con un paio di dolci accompagnati da ottimo Sagrantino Passito. In conclusione veramente un’ottimo locale in cui poter passare una piacevole serata, con una cucina basata su materie prime di alta qualità, dove l’attenzione alla stagionalità, al territorio, ma anche – e soprattutto – alle ispirazioni dello chef, si manifestano in piatti ben presentati e ben riusciti. Per quanto riguarda la carta dei vini una bella selezione di etichette del territorio, oltre a interessanti proposte sia nazionali che estere.

 

Alla prossima!!!

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